Dislessia 2.0, un Concreto Supporto Grazie a Fondazione TIM

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Nel 2016 la Fondazione TIM ha lanciato Dislessia 2.0 – Impegno Digitale, una piattaforma online creata in collaborazione con il MIUR che offre supporto a scuole e famiglie. L’obiettivo, si legge sul sito ufficiale dell’iniziativa, è di ottenere “un approccio sistemico integrato che vede coinvolti più soggetti in una struttura a rete: la scuola, le aziende sanitarie, le famiglie, gli enti come la Fondazione TIM, e ovviamente, lo Stato”.

E’ doveroso sottolineare che l’attenzione della Fondazione TIM al tema della dislessia non è nuovo: già nel 2009, infatti, ha avviato un progetto che ha coinvolto in 8 anni circa 700mila studenti, 20mila docenti e 10mila scuole.

Il valore di Dislessia 2.0 è pari a quasi 730 mila euro, di cui 430 mila ottenuti grazie al contributo della Fondazione TIM.

Quali sono gli obiettivi?

  1. Approfondire la tematica della diagnosi neonatale e della prima infanzia sui disagi della comunicazione (Dislessia, Autismo, altri)
  2. Creare nel mondo della sanità (Pediatri, Ministero Salute, Istituto Superiore di Sanità) uno screening precoce e rapido on line a cui sottoporre la totalità dei bambini in età scolare.
  3. Connettere il mondo della scuola con il supporto del Miur per garantire la necessaria formazione dei docenti (on line tramite e-learning) dopo aver elaborato un protocollo di “gold standard” condiviso.
  4. Dare opportuna comunicazione del progetto a tutti gli stakeholder.
  5. Raccogliere i dati relativi alla dislessia in un unico repository.

 

Le iniziative di cui si compone Dislessia 2.0 sono 3:

SMART@PP

Realizzata in collaborazione con l’Istituto Superiore della Sanità, si tratta di una piattaforma di screening per l’analisi del rischio di disagi della comunicazione.

DISLESSIA ON LINE

È un’iniziativa nata dalla partnership con l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù e consiste nello screening online, volto al recupero delle difficoltà di lettura.

DISLESSIA AMICA

Una piattaforma di e-learning per le scuole che coinvolge l’Associazione Italiana Dislessia.

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