Unilever: Assunzioni Senza CV, con Gamification e Intelligenza Artificiale

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Se volete essere assunti da Unilever – multinazionale che vanta oltre 400 brand tra cui Findus,  Algida, Knorr, Mentadent – scordatevi il classico processo di selezione, le telefonate degli HR e le email in cui vi invitano al colloquio telefonico successivo.

Niente più CV inoltrati alle risorse umane da metà 2016: per le nuove assunzioni ci si affida alla Gamification e all’Intelligenza Artificiale. Il cambiamento si è reso necessario non solo a seguito dell’evoluzione tecnologica, ma anche per il grande volume di application ricevute da Unilever (nel 2016, quelle che hanno superato il primo step sono state 275mila solo negli USA), diventato difficile da gestire.

Le fasi della selezione
Nessuna email da inviare al dipartimento HR. Si parte inviando la propria candidatura tramite Linkedin e un algoritmo compara i profili dei candidati con la posizione lavorativa aperta. Se la prova AI viene superata, si passa alla fase successiva: 20 minuti per risolvere dal proprio smartphone 12 giochi/attività – volte a testare la capacità di concentrazione e altre competenze specifiche. In questo modo, come la stessa Unilever ha dichiarato, circa il 70% dei candidati viene scartato perché non in possesso delle skills richieste. E la prima scrematura è fatta senza dispendio di tempo e denaro.

L’ultimo step: l’intervista… registrata!
Tono della voce, espressioni del viso, qualità e velocità delle risposte vengono sottoposte a giudizio dell’Intelligenza Artificiale e, qualora questa dia il proprio consenso considerando il candidato idoneo alla posizione lavorativa, questi incontrerà il recruiter di Unilever.

In questo modo, non solo il profilo del candidato risulta essere estremamente in linea con la figura ricercata, ma si risparmia anche tempo – in quanto questi deve presentarsi solo all’ultimo colloquio con il recruiter.

Da luglio 2016 gli assunti in Unilever, attraverso questo nuovo metodo, sono più di 450.

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