Milano, il Parco del Futuro Sorgerà nell’ex Area di EXPO

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Il capoluogo lombardo continua ad attirare l’attenzione: dopo il riconoscimento del titolo di città più Smart d’Italia e la delusione per non essere stata scelta quale sede per l’Agenzia Europea del Farmaco, Milano riparte con una nuova sfida.

L’area che ha ospitato Expo 2015, infatti, sarà destinata ad un parco dedicato all’innovazione comprensivo di centri di ricerca, strutture universitarie, uffici e abitazioni – oltre a spazi per la cultura e il networking, e un giardino di circa 1,5 km.

Alla guida dei lavori, che dovrebbero iniziare nel 2019, lo studio di design di Carlo Ratto – architetto italiano che insegna al MIT di Boston – e il colosso australiano Lend Lease, leader del settore immobiliare.

Spazi progettati per le auto senza pilota
Accogliere veicoli a guida autonoma è uno degli obiettivi che emergono chiaramente dal progetto presentato da Ratti. Dopo aver convertito gli spazi, questo hub dell’innovazione sarà pronto ad essere attraversato da automobili che si guidano da sole, grazie alle più moderne tecnologie. È inoltre forte l’auspicio che, all’interno di questo spazio, venga preferito il car sharing al tradizionale utilizzo delle vetture: in tal modo, oltre ad una consistente riduzione del traffico cittadino e dell’impatto ambientale, un grande vantaggio sarà tratto dalle nuove startup attive nel settore (tra cui c’è MiMoto, di cui vi abbiamo recentemente parlato).

Le parole di Carlo Ratti
“Sin dalla loro nascita, circa 10,000 anni fa, le città sono sempre stati i maggiori motori dell’innovazione. E proprio l’innovazione è al centro del nostro progetto, tramite il quale l’ex sito di Expo 2015 diventerà un luogo in cui sperimentare nuovi modi di lavorare, di fare ricerca, di abitare, di stare insieme e di muoversi. Una città-giardino con la quale immaginare un futuro modellato e rimodellato sui bisogni dei suoi abitanti. Come CRA (Carlo Ratti e Associati, ndr) siamo felici di poter prendere parte a questo laboratorio sulla Milano di domani”.

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