IronLev Brevetta il Primo Treno a Levitazione Magnetica in Italia

Luca Cesaretti, co-founder della startup che ha dato vita al progetto, ci parla di questa nuova tecnologia

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Dalla partnership tra Ales Tech – startup con base a Pisa, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna – e la Girotto Brevetti di Treviso è nato Ironlev, un innovativo sistema di levitazione magnetica Made in Italy.
Questa tecnologia consente a qualunque mezzo di trasporto di muoversi senza che vi sia bisogno di energia elettrica, con il vantaggio di poter essere utilizzata su rotaie già esistenti e di non richiedere, quale conseguenza, grandi investimenti infrastrutturali.

Per capire in che modo funziona Ironlev e quali sono i vantaggi che apporterà al settore dei trasporti, abbiamo intervistato Luca Cesaretti, ingegnere meccanico e co-founder di Ales Tech.

Cos’è Ironlev?
“Ironlev è un sistema di levitazione magnetica che nasce dalla collaborazione tra due aziende italiane: la Girotto Brevetti, società di ingegneria e innovazione industriale che ha alle spalle circa dieci anni di esperienza – fondata da Adriano Girotto – e Ales Tech, startup con base a Pisa che è partita sviluppando un sistema di sospensione per Hyperloop (il treno supersonico di Elon Musk in grado di percorrere 500 km in 28 minuti, ndr).
Lavoriamo insieme da circa un anno e mezzo, abbiamo deciso di unire le nostre forze per sviluppare questa tecnologia. Quando abbiamo iniziato a delineare il progetto, siamo partiti con un piccolo prototipo in scala, che riprendeva la forma di Hyperloop. In corso d’opera ci siamo resi conto che Ironlev era applicabile ad una serie di scenari più ampi e ad un settore più immediatamente concreto e disponibile: il settore trasporti tradizionali su rotaia. Questo soprattutto grazie alla caratteristica che ci contraddistingue: la tecnologia può essere applicata ad una rotaia in materiale ferro-magnetico (da qui il nome IronLev, dall’inglese Iron/Ferro) e in particolare può essere applicata a rotaia tradizionale, comune binario ferroviario”.

Come si è evoluto il vostro progetto?
“Siamo arrivati a progettare e realizzare un prototipo di dimensioni maggiori, in scala reale, e abbiamo mostrato che può essere applicato ad una rotaia tradizionale.
Ironlev può essere utilizzata su rotaie già esistenti e non richiede necessariamente la creazione di dispositivi nuovi. L’intento era proprio sviluppare una tecnologia che fosse accessibile ed immediatamente utilizzabile”.

Ed è proprio questo che vi distingue
“Esattamente. La tematica e problematica che caratterizza le altre tecnologie di levitazione è che queste richiedono tutte un’infrastruttura nuova, oltre ad elevati costi legati soprattutto all’energia e all’utilizzo di materiali costosi. Noi abbiamo fatto in modo di rendere possibile l’ingresso concreto sul mercato, in tempi ridotti, grazie all’utilizzo di materiali a basso costo – quali acciaio e magneti permanenti. Inoltre, trattandosi di energia passiva, per levitare non richiede energia esterna, non richiede elettricità (a differenza, ad esempio, del treno di Shangai o dei i treni giapponesi)”.

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