Airbnb: gli Host Ricaveranno 16 Miliardi nel 2018

Nei primi 10 anni di attività gli host hanno guadagnato circa 40 miliardi di dollari. Stando alle previsioni, ne guadagneranno altri 16 miliardi solo nel 2018.

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Airbnb ha da poco spento la sua decima candelina e, per l’occasione, sono state presentate a San Francisco novità e prospettive di crescita.

Brian Chesky, cofounder e CEO della piattaforma dedicata agli affitti più utilizzata al mondo, si è preso la sua rivincita: “Dieci anni fa non avremmo mai immaginato che Airbnb avrebbe rivoluzionato il mondo dei viaggi. Tutti ci dicevano che nessuno avrebbe mai aperto la casa agli sconosciuti. Noi ci abbiamo creduto e abbiamo conquistato 300 milioni di ospiti. Ora vogliamo andare oltre: nei prossimi dieci anni puntiamo al miliardo di utenti e a diventare un posto in cui tutti possano sentirsi a casa”.

Le novità del 2018
La prima grande novità di quest’anno è Airbnb plus, un nuovo servizio che offre case di altissima qualità, caratterizzate da una particolare attenzione ai dettagli e con host che presentano recensioni grandiose (da 4.8 stelle in su). Un team di esperti si reca direttamente sul posto per verificare che l’alloggio garantisca agli ospiti il massimo comfort, che tutto sia perfettamente funzionante, che gli spazi siano puliti e in ordine. Si prevede che entro la fine del 2018 le case disponibili su Airbnb plus saranno 75mila, distribuite in tutto il mondo.

Altra novità sono le nuove tipologie di alloggi presenti sulla piattaforma: boutique hotel, b&b, case vacanza e alloggi unici; inoltre, sarà possibile scegliere tra nuove tipologie di viaggio (luna di miele, viaggio di gruppo ecc).

Infine, si introducono le figure di Super Host e Super Guest. Per i Super Host (così qualificati coloro che ottengono una media pari o superiore a 4,8 e ospitano almeno 10 soggiorni l’anno=, in particolare, si parla di ricavi maggiori rispetto a quelli degli host classici (+25% circa). Ha dichiarato Brian Chesky: “La nostra community è il nostro asset. E su essa stiamo investendo e continueremo a farlo. Con gli host abbiamo sempre avuto un rapporto speciale. Il nostro è un modello di business diffuso, partecipativo, in cui tutti collaborano con interessi allineati fra loro”.

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