Amazon, Libri Fantasma per Riciclare il Denaro

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Patrick Reames è un esperto di software americano che ha pubblicato – attraverso il servizio di self-publishing Createspace, di Amazon – alcuni libri nella materia di cui è cultore.
Un autore come tanti, direte. E invece no: perché Reames è stato vittima di furto d’identità e frode fiscale e, stando a quanto riportato da Krebson Security, la colpa sarebbe anche di Amazon.

Ecco cosa è successo
Patrick Reames riceve il modulo per la dichiarazione dei redditi (conosciuto come modulo 1099), all’interno del quale vengono riportati ricavi per quasi 24mila dollari, risultato della vendita di un suo libro proprio sul sito di Amazon. Il risultato della vendita è sensazionale: peccato, però, che Reames quei 24mila dollari non li abbia mai ricevuti. Non solo. Il libro campione di incassi è risultato essere un libro “fantasma”, il cui contenuto era del tutto privo di senso: frasi a caso messe insieme da un algoritmo, senza alcun collegamento, per un totale di 60 pagine vendute a 555 dollari. Avete capito bene: cinquecentocinquantacinque dollari.

Furto d’identità e un libro scritto da un algoritmo sono stati il mix perfetto per il riciclaggio di soldi “sporchi”: e ora tocca al malcapitato di turno, il nostro Patrick Reames, dimostrare che quelle royalties non le ha mai incassate. Come? È proprio qui che nasce il problema: Amazon ha effettivamente pagato tale Patrick Reames, ignaro (?!) del fatto che si trattasse di un’identità rubata; per motivi legati alla tutela della privacy, il colosso dell’e-commerce non può indicare il numero di conto che ha beneficiato dei versamenti; Reames, l’originale, è tenuto a pagare le spese processuali previste affinchè un giudice metta fine alla questione. Spese che sarebbero addirittura superiori a quanto voluto dal fisco americano e che, in ogni caso, non assicurerebbero allo scrittore la vittoria in giudizio.
Non ci resta che aspettare per vedere cosa deciderà di fare il protagonista di questa storia.

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