Startup: Come Sopravvivere ai Primi Anni di Attività

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9 startup su 10 falliscono. È questo il dato allarmante con cui tanti startupper – e aspiranti tali – devono confrontarsi durante la loro esperienza di business. Contrariamente a quanto molti pensano, però, la ragione è da ricercare non tanto nella mancanza di un’idea brillante o di impegno da parte del team, quanto piuttosto nella mancanza di disciplina e organizzazione.

Ecco allora alcuni consigli che vi aiuteranno a sopravvivere ai primi anni di attività, quelli ormai pacificamente considerati i più difficili:

Studiate il mercato in cui vi andrete ad inserire
Può sembrare scontato, ma in realtà non lo è: molti aspiranti startupper si concentrano sullo sviluppo di un’idea senza studiare il mercato di riferimento: consumatori, concorrenti, regime legale e fiscale devono far parte del pacchetto “market knowledge”, che sarà utile soprattutto ai responsabili marketing e ricerca&sviluppo della vostra startup.

Chiedete aiuto
Uno startupper non è un tuttologo: ha sicuramente competenze che gli consentono di sviluppare la propria idea, ma è necessario avere un team a supporto del progetto. È buona regola, inoltre, rivolgersi ad un mentore, una persona in grado di consigliare e far notare eventuali errori – facendo tesoro del punto di vista “esterno” al team di lavoro.

Pianificate la risalita
Gli incidenti di percorso sono all’ordine del giorno per chi è intenzionato a sviluppare la propria startup. Questo non significa che ogni incidente è sintomo di un imminente fallimento del progetto. Anzi, gli ostacoli vi saranno utili per individuare eventuali margini di miglioramento: l’importante è avere sempre pronta una strategia che vi consenta di far fronte a possibili fasi in discesa.

Siate tenaci
Fiducia e ottimismo sono alcuni degli ingredienti principali del successo di una startup. Lavorate con costanza, sbagliate, imparate dai vostri errori e ripartite più forti di prima.

 

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