Mercato dell’Arte Online: Quali Prospettive?

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Al giorno d’oggi, mediante le piattaforme di e-commerce possiamo comprare tutto, o quasi: libri, pc, smartphone e molto altro – ovunque ci troviamo. Anche per il mercato dell’arte possiamo fare un discorso analogo: nell’ultimo quinquennio, infatti, hanno visto la luce numerosi siti tramite cui è possibile ordinare opere d’arte, che vengono consegnate direttamente a domicilio.

Il mercato dell’arte online ha visto una crescita del 20-25% tra il 2013 e il 2015, come riporta la compagnia assicurativa inglese Hiscox nell’Online Art Trade Report 2018. Negli ultimi due anni, però, si è verificata una lenta diminuzione di questo tasso di crescita. Nel 2017, ad esempio, le vendite hanno raggiunto quota 4,22 miliardi di Dollari, ossia un 12% in più rispetto al 2016 nel quale erano state 3,76 miliardi di Dollari. Tuttavia, tale tasso di crescita è inferiore di quello del 2016 (15%) ed è la metà di quello del 2015 (24%).

Come si spiega questo rallentamento?
Il mercato dell’arte è da sempre uno di quei settori nel quale la fiducia tra compratore e venditore – tipicamente il gallerista – è fondamentale. Con l’avvento delle vendite online le gallerie hanno cercato di mettere in mostra le proprie opere affidandosi anche a marketplace di terzi soggetti, cercando così di raggiungere un numero maggiore di potenziali clienti – ma perdendo di fatto il contatto personale. A tal proposito, il citato report mostra che più di tre quarti dei clienti che compra online opere d’arte è costituito da nuovi compratori, ma difficilmente accade che un soggetto che abbia già acquistato da una galleria online compri nuovamente dalla stessa.

La mancanza di fedeltà non è però la causa primaria di questa possibile stagnazione. Il problema principale è la mancanza di trasparenza nei prezzi. Se si prova ad andare su qualsiasi piattaforma che vende opere d’arte online, infatti, vi saranno numerose fotografie, descrizioni dell’opera e dell’artista, ma il prezzo difficilmente sarà visibile. In tale circostanza il maggiore rischio è rappresentato proprio dalla mancanza di appeal verso nuovi clienti, per i quali la trasparenza dei prezzi è fondamentale. Dal report si evince che l’89% di chi acquista arte online ritiene la trasparenza dei prezzi un criterio chiave nella scelta tra più piattaforme; il 73% degli stessi afferma di desiderare di avere accesso ai prezzi delle opere ed essere in grado di compararli (vorrebbero cioè una sorta di Expedia dell’arte – anche se ciò sarebbe quasi del tutto impraticabile in quanto un quadro potrebbe essere un unicum e non avere altre copie)

Il pericolo di cyber attacchi nel mercato dell’arte online
Ulteriore aspetto che rende i potenziali acquirenti online meno sicuri di questa scelta, deriva anche dalla possibilità di attacchi informatici, c.d. cybercrime, in un mercato (il mercato dell’arte, appunto) in cui i dati personali assumono ancora più rilevanza per via della propensione a spendere collegata al proprio status patrimoniale.
Infatti il 54% delle piattaforme ha subito, nell’ultimo anno, almeno una violazione dei propri sistemi. Ad aumentare tale timore vi è anche il fatto che il 41% delle gallerie e il 25% delle piattaforme dichiara di non essere a conoscenza dei contenuti del nuovo GDPR – segnatamente il nuovo regolamento in materia di protezione dei dati personali entrato in vigore il 25 maggio 2018.

Ma vi sono anche aspetti positivi
I nuovi clienti sono attratti dalla sempre più elevata qualità dell’offerta, la quale sta significativamente migliorando anche grazie ai canali online. Il mezzo impiegato maggiormente, per attirare nuovi clienti, viene individuato in Instagram – il quale è indicato come lo strumento fondamentale per le e-galleries.
Oltretutto, il mercato dell’arte online riesce a suscitare interesse verso differenti tipologie di collezionismo: oltre la metà degli acquirenti di arte online afferma di aver acquistato più di un’opera negli ultimi dodici mesi, scegliendo tra diversi ambiti artistici (video, arte digitali, sculture, fotografie, quadri e altri).

Generazione Y
Infine, un aspetto interessante è legato ai dati relativi generazione Y (20-35 anni), i cui componenti dimostrano un crescente apprezzamento dell’arte. Il report dimostra che tra il 2017 e il 2018 la percentuale di chi ha comprato tra le 2 e le 5 opere d’arte è passato dal 42% al 55% e chi si dice intenzionato ad acquistarne altre nei prossimi dodici mesi è il 63%. Tuttavia anche se tra i millenial vi è un elevato interesse per il mondo dell’arte, gli stessi per il 44% dicono di preferire spazi reali nei quali acquistare opere, per il 42% di non aver preferenze, mentre solo il 14% predilige affidarsi all’acquisto online.

Quali prospettive?
Per quanto riguarda le prospettive del mercato d’arte online, non c’è al momento una visione univoca: alcuni esperti sostengono che tale mercato andrà a convergere in poche piattaforme che opereranno a livello globale (al pari delle case d’asta); altri credono che invece domineranno le piattaforme regionali e locali; altri ancora ritengono che tale mercato rimarrà in possesso di categorie specifiche e che sarà utilizzato solo per comprare un certo tipo di opere. Non ci resta che aspettare e vedere quale sarà la direzione da seguire.

Di Edoardo Leggio

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