Blockchain Forum Italia: la Nostra Intervista a Pietro Azzara

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L’evento Blockchain Forum Italia si è tenuto a Milano, presso il complesso innovativo di Talent Garden, lo scorso 7 novembre. Noi di Business and Leaders c’eravamo e abbiamo avuto modo non solo di ascoltare gli interventi dei tanti speaker presenti – tra cui, per citarne alcuni, Roberto Gorini di Noku, Fabio Malosio di IBM Italia, Marco Vitale di FoodChain e Antonello Cugusi di Coinbar – ma anche e soprattutto di incontrare l’anima del Blockchain Forum Italia: Pietro Azzara.

Imprenditore con oltre 10 anni di esperienza, Pietro Azzara ha fondato prima la società Azatec e, più di recente, BlockchainItalia.io – società di servizi in ambito blockchain. La nostra Founder, Erika Rosenstein, ha avuto modo di intervistarlo.

Blockchain Forum Italia: com’è nata l’idea?
L’anno scorso ho iniziato ad interessarmi al mondo delle criptovalute. Evento dopo evento, lettura dopo lettura mi sono accorto di quanto spazio venisse dato alle criptovalute e quanto poco alla tecnologia che ne è alla base: la blockchain. Questo mi stupiva molto, probabilmente per deformazione professionale, visto che come imprenditore ho un occhio di riguardo per la tecnologia e l’innovazione: ICT, Cloud e digital marketing sono i settori in cui si muovono le mie aziende.

Più passava il tempo più mi rendevo conto di quanto fosse frammentato il panorama di convegni e conferenze. Qualche mese fa ho deciso quindi di buttarmi a capofitto nella realizzazione di un evento che potesse colmare un vuoto e di fondare un’azienda di consulenza, formazione e sviluppo della blockchain.

Com’è stato accolto l’evento nella community blockchain?
Basti sapere che abbiamo iniziato a comunicare e ad organizzare l’evento poco più di due mesi prima e che il 7 novembre abbiamo avuto più di 400 partecipanti e 90 aziende coinvolte. Solo l’evento giusto al momento giusto può fare questi numeri in così poco tempo. Certo, il lavoro è stato intenso e lo ha accompagnato una comunicazione multicanale in grado di attirare l’attenzione, ma sapevamo di proporre un’occasione imperdibile di approfondimento e confronto.

Numerosi gli interventi: quali sono gli aspetti più interessanti che sono emersi?
Già dalle prime battute insieme alla vicesindaca della Città Metropolitana di Milano è emerso il grande interesse nei confronti della Blockchain, come tecnologia in grado di incrementare la competitività e di valorizzare il tessuto produttivo. Il complesso degli interventi ha mostrato uno scenario ricco di volontà di sperimentare, animato da profonda fiducia e capace di toccare, direttamente o indirettamente, tutti i settori. Anche l’arte! Si è parlato molto della possibilità della blockchain di modificare alcuni punti fermi fino ad oggi considerati inalterabili dell’economia e della finanza e, lo sappiamo, tutto ciò che impatta sulla finanza è destinato a cambiare il mondo. La creazione di una token economy libera dalle mediazioni sembra una realtà sempre più possibile. Eppure o, per meglio dire, ovviamente anche le grandi entità mediatrici come le banche sembrano sempre più interessate ad incamminarsi lungo le strade aperte dalla nuova tecnologia.  La fiducia è un concetto che ha permeato tutto l’evento: la blockchain produce fiducia e la diffonde.

Quale pensi sia il futuro della blockchain? In che direzione stiamo andando?
La blockchain è in fase sperimentale. Lo scenario è mobile, ricco di idee, animato da dibattiti. Ciò che è certo è che tutti si sono accorti di dover prestare attenzione, perché la blockchain si diffonderà sempre più integrandosi con altre tecnologie e rendendo necessario lo sviluppo di nuove competenze. L’attenzione delle istituzioni è un termometro che inequivocabilmente segnala come blockchain sia molto di più di un tema caldo o di una buzzword.

Di sicuro si andrà verso una regolamentazione del settore sia a livello Europeo che in Italia a tal proposito abbiamo deciso di lanciare sul palco del Blockchain Forum Italia un’iniziativa volta ad aggregare tutti gli attori che a vario titolo vogliono diffondere la tecnologia blockchain pensando che essa possa contribuire al tessuto economico del nostro Paese.

Il 31 gennaio 2019 sarà presentata al pubblico ITALIA4BLOCKCHAIN la prima associazione di categoria che riunisce imprese, professionisti, università, studenti, enti pubblici e privati che promuoverà la diffusione della blockchain in Italia – e che ha già aggregato più di 100 tra promotori e fondatori.

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