Gli Imprenditori Devono Imparare a Delegare. Ecco Perchè

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Sembra ormai pacifico che uno degli errori comuni, commessi da tanti imprenditori, è quello di non delegare. Il che da un lato può essere comprensibile: un imprenditore, in genere, dedica la sua vita alla realizzazione del proprio progetto; impiega anni per metterlo in piedi, anni per studiarlo, anni per pianificare tutto in dettaglio. E quando finalmente quel progetto prende forma, vuole avere il controllo su tutto. In questo modo, però, innesca due conseguenze principali: dedica più ore del dovuto alla sua attività, sacrificando la sua vita personale e rischiando di non essere – comunque – pienamente produttivo; non mette i suoi dipendenti in condizione di dare un contributo reale e, cosa forse ancor più grave, di sentirsi parte di qualcosa di comune, di condiviso.

Bisogna capire quando è arrivato il momento di delegare, sforzandosi di andare oltre l’esigenza di controllare tutto quello che riguarda la propria impresa. Occorre essere chiari e positivi, motivare i propri dipendenti soprattutto quando su di loro ricade una forte responsabilità – che deriva appunto dalla delega di cui parliamo. Non basta infatti chiamare a rapporto i propri dipendenti e dir loro cosa si deve fare: bisogna farlo nel modo giusto, fornendo loro gli strumenti per lavorare e, soprattutto, l’entusiasmo per lavorare bene. Delegare implica che vi sia fiducia, da parte dell’imprenditore, nei confronti delle proprie risorse umane. Ma ricordiamo sempre che la fiducia deve essere reciproca, altrimenti anche la delega può risultare quale mero sgravio di compiti da parte del capo.

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