Smart Working: Difficoltà e Come Superarle

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I recenti avvenimenti hanno imposto l’adozione di nuove modalità di lavoro. Lo smart working è stato negli ultimi anni utilizzato soprattutto dalle startup in tutto il mondo. Anche in Italia i giovani imprenditori hanno spesso prediletto il lavoro agile, anche in ragione delle interminabili giornate lavorative e dei diversi fusi orari coinvolti.

Oggi lo smart working è il pane quotidiano di società di ogni dimensione. Dal nascente unicorno alla multinazionale multimiliardaria, passando per aziende di famiglia e fondi d’investimento. Lo smart working ha coinvolto proprio tutti.

Quali sono le difficoltà e come fare per superarle?

  • La comunicazione è più difficile.

Pensateci. Quando durante una riunione qualcuno non è d’accordo con voi e ve lo fa presente, avete la possibilità di guardarlo mentre parla, di notare l’espressione del viso e il linguaggio del corpo. Magari vi fa presente che ci sono diverse alternative alla vostra idea e, dall’insieme di fattori in precedenza citati, capite che i suoi sono suggerimenti costruttivi. Lavorando in smart working, le riunioni sono diventate call e, automaticamente, viene a mancare l’elemento visivo e, in un certo senso, più umano.

Ecco allora che bisogna prestare molta attenzione al modo in cui si comunica, evitando inutili incomprensioni e atteggiamenti aggressivi. A volte potrebbe essere utile anche optare per una videochiamata, sempre che tutti i partecipanti alla riunione virtuale abbiano acconsentito all’utilizzo della videocamera. In questo modo ci si avvicina, seppur virtualmente, e si smorzano eventuali tensioni.

  • L’equilibrio lavoro/vita privata è in bilico.

Uno dei rischi più grandi dello smart working è quello di non essere in grado di staccare dal lavoro. Si pranza fugacemente davanti al pc, si beve il caffè durante una call, si controllano le email fuori dal solito orario di lavoro. Queste sono situazioni comuni e rischiano di compromettere seriamente il vostro benessere fisico e mentale.

Un’ottima idea sarebbe quella di ritagliarsi degli spazi per sè. Fate colazione prima di il vostro pc. Prendetevi del tempo per preparare e consumare il pranzo, come fareste se foste in azienda. Concedetevi delle pause per bere il caffè e rilassarvi, prima di riprendere a lavorare. Impostate un orario oltre il quale le email non vanno più controllate. Insomma, riappropriatevi dei vostri spazi e trovate il modo per chiudere il lavoro in un cassetto, almeno fino al giorno seguente.

  • Le relazioni con i colleghi sono a rischio.

In azienda sono frequenti le pause caffè al bar o negli ambienti predisposti. Frequenti sono anche i consigli, chiesti e ricevuti, su un particolare progetto o una particolare situazione che si è venuta a creare. Le riunioni a cui si partecipa insieme, i training, le conferenze. Tutto questo contribuisce a far crescere e migliorare le relazioni con i colleghi. In modalità smart working, si rischia di perdere tutto questo.

Anche in questo caso, ci sono piccole accortenze che possono aiutarci a non perdere quanto costruito con i colleghi. Innanzitutto, continuate a chiedere consigli e a farvi presente, qualora qualcuno ne avesse bisogno. Inoltre, invitate i vostri colleghi per un caffè virtuale, in modo daaggiornarvi reciprocamente sui progetti a cui state lavorando.  Mostrate interesse e non abbiate timore di ammettere che, a vostra volta, siete felici di sapere che gli altri si interessano a voi.

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