IntendiMe: la Startup che Aiuta i Sordi a Sentire Raccoglie oltre 2 Milioni

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IntendiMe è la startup italiana nata con l’obiettivo di aiutare le persone con deficit uditivo. Alessandra, figlia di genitori sordi, incontra Giorgia e Antonio a Cagliari, in occasione del ContaminationLab. A loro si è poi unito Leonardo, ingegnere elettronico sordo. Quattro ragazzi mossi dallo stesso obiettivo: aiutare coloro che convivono o si interfacciano con un deficit uditivo, di qualsiasi natura o entità.

Come? Attraverso KitMe, un innovativo sistema di rilevazione dei suoni che consente di “sentire” in tempo reale qualsiasi suono direttamente sul proprio polso – sia esso un suono di pericolo o di avviso. – tramite lo smartwatch dedicato.

IntendiMe ha di recente chiuso un round di 2,3 milioni di euro con VV3TT – Venture Vertis 3 Technology Transfer. L’investimento è destinato a gestire il go to market di KitMe, nonchè di implementare l’attività di ricerca e sviluppo.

Come funziona KitMe.

Il sistema brevettato da IntendiMe composto da:

  • Rilevatori universali di vibrazioni sonore, da applicare direttamente sulle fonti sonore.
  • Che vibra e si illumina in tempo reale, indicando la fonte sonora rilevata sul display.
  • Con cui si possono gestire e configurate i sensori e lo smartwatch.

Inclusione sociale e uguaglianza.

Come si legge sul sito di IntendiMe, “Siamo da sempre convinti che la collaborazione tra sordi e udenti rappresenti una grande opportunità di crescita reciproca e che sia portatrice di grande ricchezza e valore aggiunto. Perché la sordità non pone limiti a ciò che una persona può fare”.

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