Adrias Online, l’agenzia digital che diventa carbon neutral

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“Come compensare la propria presenza digitale causa di emissioni inquinanti?”. Questa è la domanda da cui è partito il ragionamento di Francesco Piersimoni e Barbara Canducci, i founder di Adrias Online, una delle principali agenzie di marketing turistico in Italia, quando hanno ragionato sul proprio impatto ambientale.

Troppo spesso non si pensa all’inquinamento dovuto alla vita di ufficio: stampanti accese, monitor perennemente in azione, wifi accessibile 24 ore su 24, ma non solo: anche la vita in agenzia e la quotidiana gestione delle relazioni con i clienti attraverso incontri dal vivo sono da bollino rosso! Come capire davvero quanto si impatta sull’ambiente?

Adrias Online si è rivolta ad Up2You, la startup dedicata al calcolo delle emissioni di CO2 aziendale e al finanziamento di progetti ambientali e umanitari per la compensazione, che ha realizzato una prima analisi sulle attività dell’agenzia.

Oltre 12.000 kg di Co2: come un frullatore accesso per 13 anni

Il risultato della ricerca di Up2you? Impressionante: oltre 12mila kg di Co2! Quanto un frullatore acceso costantemente per 13 anni! Dall’analisi è emerso che in Adrias Online, che già adottava da tempo molte scelte sostenibili, sono state le trasferte di lavoro, per quanto già dimezzate grazie all’incremento dello smart working, ad avere il peso maggiore, pari a 5.775,68 Co2, e il pendolarismo per il tragitto casa/ufficio, con un impatto pari a 6.938,25 Co2 prodotte. Le emissioni di Co2 associate alle utenze elettriche e di riscaldamento sono risultate contenute, grazie all’adozione di fonti rinnovabili per la fornitura elettrica.  

“Abbiamo, da sempre, un comportamento  il più possibile virtuoso e sostenibile – spiega Barbara Canducci, fondatrice di Adrias Online ad esempio la nostra energia elettrica proviene per il 100% da fonti rinnovabili, l’acqua che utilizziamo in ufficio è filtrata, abbiamo scelto carta e materiali certificati, siamo impegnati in maniera scrupolosa nella raccolta differenziata dei rifiuti. Grazie a una politica di lavoro flessibile, che prevede diversi giorni di lavoro da remoto, abbiamo ridotto gli spostamenti casa e lavoro, con un beneficio anche in termini di impatto ambientale. Era arrivato, però, il momento di impegnarci di più e abbiamo voluto collaborare con Up2You, startup innovativa a vocazione sociale che opera nel settore Greentech, tra le uniche tre aziende italiane autorizzate a gestire Verified Carbon Credits, che ha calcolato il totale delle emissioni da noi prodotte”. 

Adrias Online sceglie la compensazione tramite verified carbon credit

Un credito di carbonio certificato, o verified carbon credit, assegnato  è uno strumento certificato, ufficiale e trasparente, che attesta l’avvenuta cattura o non emissione di CO₂ grazie a progetti di tutela ambientale nati con l’unico scopo di neutralizzare o ridurre le emissioni prodotte. A ogni credito di carbonio corrisponde 1 tonnellata di CO₂. Adrias Online, su indicazione di Up2You, per azzerare le emissioni non riducibili ha scelto di finanziare progetti certificati di tutela ambientale. Tutte le informazioni sullo sviluppo dei progetti che portano a diventare a “impatto zero” con la neutralizzazione di CO₂ sono certificate su Blockchain e raccolte in modo trasparente su Registry, il registro pubblico di Up2You.

I progetti sostenibili sostenuti da Adrias Online

La prima è un’attività di preservazione e riforestazione boschiva in Brasile in una regione di grande importanza per la biodiversità amazzonica; un altro intervento è previsto  nello Zimbabwe, finalizzato a supportare la popolazione locale a promuovere attività di conservazione dell’area forestale e della fauna selvaggia. Il terzo interessa il territorio dell’Uruguay, è volto a convertire i pascoli degradati in foreste per migliorare la qualità del suolo coinvolgendo insegnanti, studenti e comunità locali sensibilizzando alla biodiversità autoctona. Infine, l’ultimo è previsto in Cina, per aiutare i residenti rurali ad abbandonare l’uso del combustibile fossile nella cottura quotidiana e nella bollitura dell’acqua per sostituirlo con energia solare. Questi progetti permettono di compensare  13.000 chilogrammi di Co2 in un anno di attività.

 

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