Open Seed: il Primo Incubatore Italiano di Startup nel Metaverso

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A cura di Erika Rosenstein

Per questa intervista ho avuto il piacere di incontrare Iacopo Innocenti, avvocato titolare dell’omonimo studio legale. Iacopo si occupa di diritto societario, internazionalizzazione d’impresa, innovazione e ha di recente fatto parlare di sé perché il suo studio legale e Open Seed – incubatore e veicolo di investimento in startup innovative, di cui Iacopo é socio fondatore – sono stati i primi in Italia, nei rispettivi settori di riferimento, a sbarcare nel Metaverso.

Open Seed è stato il primo incubatore italiano di startup a occupare uno spazio nel Metaverso. Come e quando è nata quest’idea?

“Open Seed è una holding nata nel 2016 da un gruppo di Business Angels, tra cui io, che decisero di fare confluire le proprie competenze per investire in innovazione diversificando e quindi facendo diminuire il rischio per i soci. Nell’ultimo anno e mezzo la società ha effettuato efficacemente due campagne crowdfunding, raccogliendo più di 1,1 milioni per continuare a investire in startup innovative, principalmente in fase pre-seed e sviluppare il miglior affiancamento alle stesse. Oggi conta più di 350 soci e oltre 30 partecipazioni in startup, tra le quali Over the Reality, che è un Metaverso in realtà mista (Augmented Reality/Virtual Reality), open source e alimentato dalla Blockchain di Ethereum. Grazie a questa collaborazione è nata l’idea di aprire una sede nel Metaverso di Over, dove le startup partecipate possono avere una loro postazione  e  si possono riunire, una location dove fare formazione, oppure anche soltanto incontrarsi con il proprio avatar per una chiacchierata e uno scambio di idee. E’ un open space, con postazioni, un’area relax e una grande vetrata che fa intravedere Firenze.”

Che risultato sta portando quest’esperimento? 

“Il risultato a oggi, a mio avviso, è lo stesso che poteva ottenere un pioniere del passato che esplorava una nuova terra. In certi ambiti, il Metaverso è una realtà già abbastanza affermata, come, per esempio, nel settore del gaming, ma nella maggior parte degli altri settori, o campi di applicazione, bisogna che si sviluppi ancora tutto il terreno circostante. Per cui, sicuramente esistono già altri soggetti che hanno creato la propria sede nel Metaverso, ma sono pochi e tutti quanti siamo molto ansiosi di vedere cosa accadrà in futuro. Posso dire che nell’era dell’esperienza virtuale, la maggior parte delle persone è alla ricerca di iniziative coinvolgenti e accattivanti e Il Metaverso è in grado di soddisfare questa domanda.”

Quali potrebbero essere le prospettive future dell’utilizzo del Metaverso per le startup e il sistema dell’innovazione italiano?

“Molti soggetti nel Metaverso si stanno attrezzando, o sono già attivi, per il selling virtuale e la promozione del proprio brand. Quello che ci dobbiamo chiedere, però, è sempre che cosa possono fare gli utenti, perchè dalla domanda nasce l’offerta. Nel Metaverso, gli utenti con visori 3d, o il proprio smartphone possono vivere delle esperienze virtuali: possono creare degli avatar realistici, incontrare altri utenti, realizzare oggetti o proprietà virtuali, andare a concerti, conferenze, viaggiare e fare altro. Se gli utenti sono aziende, si possono già ipotizzare grandi successi nel campo della formazione, anche medica. Tutte cose di cui io sono certo di poter vedere lo sviluppo. Le start-up e le imprese risolveranno, mediante gli universi virtuali, problemi che tramite le interazioni nel mondo reale non potrebbero essere risolti o sarebbero di difficile soluzione. Mi viene sempre in mente che nel futuro le persone non dovranno spostarsi per scegliere i mobili che vogliono comprare per arredare la propria casa, ma potranno visitare i negozi virtuali nel Metaverso e provare virtualmente le varie possibilità di arredo.”

Dopo Open Seed, hai portato nel Metaverso anche il tuo studio legale.

“L’idea è venuta di conseguenza, per ora è un’esperienza di prova, anche se attiva e utilizzabile. Ho comprato il terreno sul Metaverso di Over, su cui è stato adattato il contenuto dello studio, dove tutti i collaboratori di studio hanno il proprio avatar. Al momento, lo spazio è utilizzato per alcuni appuntamenti con clienti: ci si siede intorno ad un tavolo, ognuno col proprio avatar ed il cliente, pur non essendo presente, potrà interloquire con il proprio legale “guardandolo in faccia”. E’ sufficiente che vada nella sezione del sito e segua i passaggi per prenotare un appuntamento nel Metaverso.”

Che opportunità offre il Metaverso al settore legale e al mondo della consulenza in generale?

“La realtà virtuale  è un nuovo modo di lavorare che gli studi legali – e il mondo della consulenza in generale – hanno conosciuto meglio con la pandemia, tuttavia ci si può attendere che col Metaverso l’esperienza del lavoro da remoto possa raggiungere livelli di sofisticatezza e realismo elevatissimi, ciò potrebbe consentire a molti avvocati di interagire con colleghi sparsi in tutto il mondo, creando fitte reti di collaborazioni e inedite opportunità professionali, come se tutti si trovassero nello stesso luogo. Il Metaverso poi potrebbe offrire prospettive nell’applicazione del diritto, per esempio, nello scambio di opere d’arte in formato NFT. In tale ambito, un professionista con competenze al passo con le innovazioni, presenti e future, assume un ruolo fondamentale nella protezione dei diritti dell’artista. Contenziosi relativi a NTF acquistati sul Metaverso si stanno già verificando negli Stati Uniti e penso che siano destinati ad aumentare col tempo. Il legislatore ha il compito di produrre la normativa che permetta il controllo sulle condotte che si esplicheranno nel Metaverso. per impedire che questo diventi una giungla senza regole.”

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