Ruralis: la Startup che Mira a Rilanciare il Turismo al Sud

0 559

A cura di Erika Rosenstein

Ruralis é una startup italiana nata per lo sviluppo del turismo e la gestione di case vacanze nelle aree interne del nostro Paese.

Nel 2022, la societá ha gestito oltre 40 immobili (dato in crescita del +300% rispetto al 2021) e ospitato più di 3.800 persone (+348,95% rispetto al 2021) di 23 nazionalità diverse, con un aumento dei ricavi (196mila euro) di circa il 240%. Oggi, Ruralis punta a raggiungere, entro il 2025, 900 tra strutture e case vacanze, totalizzando un fatturato di oltre 2,5 milioni di euro, con un margine EBITDA del 20%.

Ho avuto il piacere di intervistare Nicolas Verderosa e Lucio Nitti, rispettivamente CEO e COO di Ruralis.

Come nasce l’idea di Ruralis?

Ruralis è stata fondata nel 2020 con l’obiettivo di offrire supporto digitale ai proprietari di case vacanza situate nelle aree interne d’Italia. Attualmente, molte proprietà di queste zone non sono presenti sui principali portali di prenotazione o incontrano difficoltà nella gestione ordinaria (ad esempio, nel comunicare con i turisti stranieri o stabilire il prezzo giusto). Le aree interne rappresentano la sostenibilità e la preservazione di culture e tradizioni millenarie.

Siete i primi in Italia ad aver pensato a questo progetto, chi sono i vostri competitor europei?

In Italia, il mercato dei property manager si concentra principalmente nelle grandi città, dove la richiesta di servizi di gestione immobiliare è più elevata. Tuttavia, negli ultimi anni, il mercato si è espanso anche alle aree rurali e costiere, dove la presenza di case vacanza e proprietà turistiche sta aumentando. Attualmente siamo i primi in Italia a specializzarci nelle aree interne. Miglioriamo giornalmente la nostra tecnologia per offrire un servizio sempre più qualitativo ad i proprietari di casa e turisti provenienti da tutto il mondo. Siamo partiti dall’Irpinia, testando il modello di business con 40 proprietari di case vacanza. Ora siamo pronti per espandere le nostre attività in tutt’Italia.

La stampa vi ha definito “cervelli di rientro”: quali insegnamenti della vostra esperienza internazionale metterete in pratica?

È possibile avviare un’azienda senza dover effettuare grandi investimenti, a patto che si miri sempre a fornire un forte valore aggiunto a terze parti. Grazie alle nostre esperienze di studio e lavoro all’estero, abbiamo ampliato la nostra prospettiva e ottenuto una maggiore comprensione del mondo che ci circonda. Nonostante operiamo da un piccolo borgo italiano, la tecnologia ci consente di raggiungere turisti provenienti da tutto il mondo. Inoltre, nella scelta dei fornitori e dei partner, cerchiamo di andare oltre i confini nazionali per garantire la massima qualità. Ad esempio, abbiamo commissionato il nostro nuovo logo a un designer digitale lettone e scelto il nome dell’azienda tramite un’agenzia in Florida, negli Stati Uniti.

Cosa manca oggi al Sud Italia per lanciare e rilanciare il  turismo?

E’ necessario che ci siano più giovani intraprendenti e motivati che credano nello sviluppo del territorio del Sud Italia e che siano disposti ad investire in questa direzione. Attualmente, molti professionisti che si formano preferiscono rimanere nelle grandi città o andare all’estero, trascurando le opportunità di crescita che il Sud Italia può offrire. Affinché il Sud Italia possa lanciare e rilanciare il turismo, è necessario investire nelle infrastrutture, nella digitalizzazione, nella diversificazione dell’offerta e nella formazione del personale.

I vostri piani di crescita prevedono un’espansione in tutta Italia?

Grazie alla nostra campagna di equity crowdfunding, abbiamo raggiunto l’obiettivo massimo di raccolta di €210,000.00 con il supporto di ben 78 nuovi investitori in meno di 30 giorni dal lancio. Ora, il nostro focus sarà nell’investire i capitali raccolti propriamente, al fine di assicurare una crescita aziendale efficiente e sostenibile. Abbiamo già iniziato ad acquisire le prime strutture al di fuori della nostra provincia, in Puglia e Sardegna, e siamo pronti ad espandere i nostri servizi in tutte le aree interne italiane. Siamo felici di aggiornarci a fine 2023 per parlare dei nostri traguardi e prossimi obiettivi. Grazie tante per l’intervista ed il tempo dedicato.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.