Finnexta: Eccellenza Italiana alla Conquista dell’Europa

Intervista a Danilo Maiocchi, direttore generale di Innexta.

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A cura di Erika Rosenstein

Le Camere di Commercio italiane si dotano di una propria piattaforma di crowdfunding che si dimostra di successo, sin dalla partenza. Si chiama Finnexta, è stata lanciata a fine maggio ed è gestita da Innexta, la struttura di riferimento del Sistema Camerale italiano per finanza e credito alle PMI, focalizzata su fintech e finanza alternativa.

Inizialmente concentrata sull’equity crowdfunding, ma pronta a offrire a breve anche servizi di lending e collocamento di minibond, Innexta ospita come prima campagna quella di Re-Lender, portale leader nel lending crowdfunding. La campagna ha già ampiamente superato l’obiettivo iniziale di raccolta – pari a 350mila euro – raggiungendo l’ “overfunding”, come si dice in gergo tecnico e ad oggi ha anche superato i 500mila euro, puntando ora alla raccolta massima prevista di 1 milione di euro.

Le risorse raccolte saranno finalizzate al rafforzamento della struttura, all’internazionalizzazione europea dell’azienda (iniziando da Spagna, dove la società ha già una sede, e Portogallo) e al processo di IPO (Initial Public Offering o quotazione) sulla Borsa di Londra previsto entro il 2024 per il quale la società è stata già selezionata da Novum Securities Ltd, broker britannico che seguirà la quotazione.

Danilo Maiocchi, direttore generale di Innexta, racconta a Business and Leaders tutte le novità e gli aspetti peculiari e innovativi di Finnexta.

Con quali esigenze nasce Finnexta e a chi si rivolge?
Finnexta è lo strumento di punta della nostra azienda e ha il compito di sostenere lo sviluppo delle PMI, attraverso le opportunità offerte dalla cosiddetta “finanza alternativa” al sistema bancario tradizionale (che beninteso conserva una sua assoluta rilevanza). Il Crowdfunding è una possibilità di raccolta e di investimento, che, se gestita con serietà e trasparenza, può dare grande soddisfazione, come ci dimostrano i numeri del mondo anglosassone. Il nostro progetto si rivolgerà alle tante imprese italiane di piccole e medie dimensioni e alle startup, che hanno bisogno di strumenti semplici, immediati e accessibili per finanziare la propria crescita.

Finnexta non vuole essere una concorrente, bensi un’alleata delle altre piattaforme di crowdfunding italiane, corretto?

Corretto. Finnexta invita al dialogo e alla collaborazione tutti gli attori del proprio mercato di riferimento. Sul progetto crowdfunding Innexta ha già stretto partnership con Aifi (Associazione italiana del Private Equity, Venture Capital_ e Private Debt) e Iban (Italian Business Angel Network). Inoltre, offriremo alle altre piattaforme una vetrina per rendere visibili le proprie bacheche di scambio quote. Finnexta punta ad essere una sorta di “flagship” nel settore dell’Equity Crowdfunding, coinvolgendo progetti che generino attrattività verso gli investitori piccoli e medi.

Su quali e quante campagne di crowdfunding si focalizzerà Finnexta?
Come dicevo, non puntiamo ad acquisire fette di mercato togliendole ad altri operatori, molti dei quali di grande qualità e significativa professionalità. Puntiamo piuttosto a ospitare campagne che siano emblematiche per segmento di business, piuttosto che per obiettivi di crescita e che possano essere attrattive, incrementando attenzione e fiducia per il mercato dell’equity crowdfunding ampliandone i volumi nel suo complesso. In questo senso, i nostri stakeholders non ci chiedono volumi ma, appunto, emblematicità. Penso che con due o tre campagne, da qui a fine anno, questo obiettivo possa essere raggiunto.

Finnexta rappresenta l’ennesimo progetto di Innexta per avvicinare le PMI alla finanza alternativa. Cosa fa nel concreto il vostro consorzio?
Innexta nasce con l’intento di promuovere la conoscenza e l’utilizzo del crowdinvesting nel tessuto economico italiano, formato, per la gran parte, da piccole e medie imprese. I numeri e i fatti, come sempre, parlano più delle parole: nel 2022 abbiamo organizzato 194 webinar, laboratori e convegni in presenza che hanno coinvolto circa 14.000 partecipanti e oltre 150 speaker. Abbiamo poi messo a disposizione delle imprese tanti servizi innovativi dal “ Crowdinvesting Hub”, che raccoglie tutte le campagne di crowdfunding finora lanciate in Italia, con un report degli elementi di bilancio delle emittenti, per continuare con il “Fintech Digital Index”, la banca dati degli operatori del fintech per le piccole e medie imprese, che riporta le informazioni sulle aziende mappate e la “Suite Finanziaria”, l’unica piattaforma che integra una serie di indicatori per la valutazione dell’equilibrio finanziario dell'impresa e il monitoraggio degli adeguati assetti. Stiamo anche operando nel sistema di valutazione del grado di sostenibilità finanziaria con il portale ESGPass.

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