Velasca: uno Stile Senza Tempo che Valorizza la Tradizione

Quella di Velasca è una storia che unisce l’artigianato italiano e l’innovazione. Una storia scritta da sognatori che hanno avuto il coraggio di lasciare le rispettive aziende per cui lavoravano con l’intento di portare avanti un progetto. L’obiettivo? Rendere l’alta qualità accessibile a tutti.

Ecco allora che Enrico Casati e Jacopo Sebastio, co-fondatori di Velasca, gettano le basi di un brand tutto italiano che ha valorizzato il ruolo dei mastri artigiani e che, partito da Milano, è arrivato a Parigi, Londra e presto debutterà a New York.

Enrico ci ha raccontato quali sono state le difficoltà incontrate nello sviluppo di Velasca e, basandosi sulla propria esperienza, ha condiviso 3 consigli utili ai giovani imprenditori e startupper.

Come siete riusciti a conciliare tradizione e innovazione?

La chiave di mettere insieme questi due mondi è una sola: la passione. La passione per l’artigianato e il mondo della tradizione manifatturiera (e non solo) Italiana, così come la passione per le nuove tecnologie e il modo in cui abilitano la nostra vita in maniera completamente diversa. Avere passione significa questo: essere curiosi, rispettosi e attenti. Con tanta passione e il lavoro, con il tempo si possono ottenere dei grandi risultati.

Qual è stata la difficoltà più grande che avete incontrato?

Una tra le difficoltà più grandi che abbiamo avuto è stata la primissima fase di ricerca dei fornitori adatti a noi. Siamo partiti con poco, quindi non potevamo promettere grandi quantitativi di acquisto all’inizio, anche se eravamo molto attenti al design, ai materiali, alle scelte di produzione in generale. Questo all’inizio ha portato delle difficoltà, ma la serietà ripaga sempre. Piano piano siamo riusciti a diventare una realtà importante per le famiglie artigiane che lavorano con noi e che negli anni si sono anche rinnovate grazie a Velasca.

Cosa significa “successo” per te?

È una parola molto personale, e sono sicuro che ognuno ha una propria definizione. Per me è sinonimo di una vita con un significato; una vita in cui puoi guardarti indietro ed essere felice di cosa hai realizzato perché hai portato un cambiamento positivo nella vita delle persone e della comunità in cui vivi. Può esser fatto in tanti modi, tutti ugualmente di successo.

3 consigli per i giovani imprenditori, di oggi e di domani

Provo a metterne in fila 3, anche se ognuno è diverso e la situazione va valutata caso per caso:

 

  1. Non pensare ai prossimi 6 mesi, pensa a prossimi 6 anni. La mia tendenza (credo comune a tanti) è quella di sovrastimare quello che possiamo fare nel breve periodo e sottostimare quello che possiamo fare nel lungo periodo. La verità è che ci vogliono 18-24 mesi per vedere i frutti di quello che semini oggi, quindi armati di pazienza, direzione e tanta persistenza.
  2. Osserva i cambi demografici. Tante opportunità nel mercato emergono dal riproporre prodotti o servizi già esistenti a nuove generazioni che hanno modi di comportarsi completamente diversi dai loro genitori. I cambi demografici sono lenti ma inesorabili, imparare a capitalizzare su queste opportunità è una dote fondamentale.
  3. Circondati delle persone giuste. In fin dei conti, le aziende sono fatte dalle persone. Soprattutto in un progetto nuovo, le prime 10 persone che lavoreranno fianco a fianco sul progetto determineranno il successo del progetto stesso. Scegli persone brillanti, aperte e con tanta voglia di fare.
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