L’Ufficio in Periferia non ci Rende Meno Bravi

Avere un ufficio nel cuore di una grande città è da sempre considerato un prestigio. Eppure, a ben vedere, i lavoratori di tutto il mondo hanno imparato a lavorare da casa negli ultimi mesi. Multinazionali, società di medie dimensioni, piccoli imprenditori e startupper hanno portato avanti le proprie attività pur non avendo un ufficio apposito. Addirittura la Pubblica Amministrazione si è adeguata in tempi brevi alle nuove esigenze.

E allora una domanda si pone: avere un ufficio al centro di una grande città è veramente necessario? Un ufficio in periferia ci rende meno bravi o meno competitivi?

Per alcuni, sì. C’è infatti chi ancora pensa che questo sia fondamentale per attirare un certo tipo di clientela. Ci riferiamo soprattutto ad avvocati, dottori commercialisti, architetti, esperti di pubbliche relazioni. Ed è per molti ancora ritenuto un fattore determinante nella scelta di un professionista: alcune persone ancora usano espressioni quali “Ha l’ufficio in Piazza di Spagna, è brava!” oppure “Ha lo studio a via Petrarca, è uno in gamba”. Come se a qualificare una persona fosse l’indirizzo riportato sul sito web. Ufficio in periferia? Nemmeno a pensarci!

Dall’altro lato, c’è chi invece crede che a fare la differenza siano le persone più che il luogo dove si svolge l’attività. Ed ecco che un numero sempre maggiore di startup e liberi professionisti utilizza spazi di coworking per risparmiare sull’affitto e lavorare in un ambiente dinamico. Magari circondato da persone con esperienza e competenze diverse che possono in qualche modo arricchire lo spazio comune.

L’affitto è una nota dolente per tutti. A meno che non si disponga di un immobile ereditato dai genitori, la spesa mensile da sostenere per la locazione può incidere in maniera rilevante sui costi di una società, di uno studio professionale, di una qualunque attività commerciale. Ed è proprio questo uno dei motivi per cui gli hub, gli spazi di coworking, stanno registrando un notevole successo negli ultimi anni.

Non solo. Lo stesso spazio di coworking ha un costo diverso a seconda che si trovi nel centro città o in periferia. Certamente una scrivania nel cuore di Roma avrà un costo nettamente superiore alla stessa scrivania affittata nella provincia di Firenze. Eppure, il lavoro da svolgere è lo stesso. Ed è stato dimostrato che, grazie alla tecnologia, tanti impegni quotidiani possono essere gestiti da remoto. Ci riferiamo alle riunioni, alle presentazioni di progetti, alle videochiamate conoscitive. E diciamocelo, tutto questo può essere fatto anche da un ufficio in periferia.

Ed è chiaro che, laddove fosse assolutamente necessario incontrare un cliente di persona, treno e macchina corrono in nostro aiuto. Ma questo lo sapevamo già: quante volte abbiamo incontrato clienti (o potenziali tali) in altre città, italiane e non? Quanti treni o aerei abbiamo già dovuto prendere?

E allora, forse è arrivato il momento di ripensare all’ufficio quale fattore determinante per la professionalità di una persona o un team di persone. Spendere 200 euro in più al mese solo per avere la sede in un luogo posh non fa di noi professionisti migliori. E pagare meno non ci rende meno bravi. Certo, un ufficio nel centro di Milano potrebbe rendere più facile l’incontro con altri imprenditori, strartupper, investitori.

Ma è davvero conditio sine qua non per il successo della nostra attività?

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